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Un passato che non passa. Il documentario fotografico di D’Aiutolo e Parisi

di Carlo D'Adamo e William Pedrini

Nei primissimi giorni dopo la Liberazione, a Bologna il dottor Filippo D’Aiutolo e il commissario Riccardo Parisi mettono insieme uno straordinario dossier fotografico, che documenta le responsabilità dei funzionari repubblichini nella pratica delle torture e delle esecuzioni sommarie ai danni di civili e di partigiani tra l’8 settembre 1943 e il 21 aprile 1945. Quelle foto, utilizzate come prove nei primi processi contro Tartarotti, Tebaldi, Torri, Pagliani, Serrantini e gli altri ras bolognesi, chiamano in causa anche gli esecutori materiali, gli ideatori e i complici di quelle torture e di quelle esecuzioni. Ma pur essendo inchiodati alle loro tremende responsabilità dal peso delle prove, in nome della continuità degli apparati molti di quei personaggi vengono sottratti ai procedimenti di epurazione, riassunti in servizio, promossi e riutilizzati per inquinare fin da subito la debole democrazia appena nata. La loro non è solo continuità di biografie e di carriere individuali, ma soprattutto continuità di reti e di procedure illegali. La storia del documentario fotografico di D’Aiutolo e Parisi, ormai relegato nei cassetti, si intreccia alla storia degli apparati, che, protetti e finanziati, si esibiscono con tragica coerenza in depistaggi, stragi, omicidi eccellenti, torture, schedature, depistaggi, proprio come durante la RSI. Un libro amaro, argomentato e istruttivo, che si avvale anche di documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati. Il volume è arricchito da una bella prefazione di Adolfo Mignemi.

 

 

 

 

     
   
   
 

ARCHEOLOGIA, STORIA E STORIOGRAFIA ETRUSCHE E ITALICHE

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