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  Bruno Vidoni e il falso fotografico
  Oggetto: Siena Federico. Una possibile metafora della Resistenza
  Ritorno della squadriglia vittoriosa
  La scena del Principe prima e dopo il Mantegna
  Un lapsus di marmo: quando l’ignoranza si fa stato e detta legge
  Macchiaioli e Scapigliati
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Articoli - Miscellanea

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Ritorno della squadriglia vittoriosa

di Carlo D’Adamo

Il mento volitivo in primo piano, un enorme fascio littorio di scorcio, i labari della X Legio, lo sguardo perduto verso un orizzonte che stava collassando (ma anche borse sospette sotto gli occhi e una poco maschia tendenza alla pinguedine), e su, in alto, uno stormo di aeroplanini da prima guerra mondiale, certo non più in uso ai tempi della fondazione dell’Impero, sono gli ingredienti di questa parodia che Bruno Vidoni inventò per prendersi gioco degli storici e dei critici d’arte.   

Il titolo dell’opera è “Ritorno della squadriglia vittoriosa”. Lanciato nei cataloghi delle Case d’Asta e presente in siti che si occupano di cose d’arte, con didascalie in inglese che assicurano che il dipinto è firmato dall’autore Romolo Fabbi, e quindi è autentico, questo quadro ha dunque un prezzo e un expertise, e il suo presunto autore è dotato di biografia e di firma.
C’è un solo problema: non è mai esistito (1).

NOTE
(1)  Vedi in questo sito l’articolo “Bruno Vidoni e il falso fotografico”.

 

 

 

 

 

     
   
   
 

ARCHEOLOGIA, STORIA E STORIOGRAFIA ETRUSCHE E ITALICHE

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