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Articoli - Riletture e traduzioni

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Il banchetto rituale nelle Tavole Iguvine

di Carlo D’Adamo

È abitudine corrente tradurre il termine şesna, che occorre 4 volte in Vb, con il nostro “cena”, e l’espressione ape frater çersnatur furent di Va 24 con la  frase “dopo che i fratelli avranno cenato”. Tuttavia l’enfasi conferita qui alla şesna (voce che non ricorre mai nelle prime Tavole) conferma la grande importanza ideologica del banchetto. Si tratta infatti non di un pranzo fra amici o di un desinare privato, ma del banchetto rituale della confraternita, importante non solo per reiterare una pratica autoreferenziale che rafforza lo spirito di gruppo, ma anche per le sue valenze simboliche. Al banchetto partecipavano in effigie anche gli dei, ai quali non si mancava di offrire la loro parte, con triplici libazioni e offerte varie. Il banchetto rinsaldava così il legame tra i celebranti e le divinità, che avrebbero continuato quindi a riversare il loro favore sulla comunità.

Del resto anche in latino “cena” non designa la cena, ma il pasto principale, quello che si teneva nelle primissime ore del pomeriggio. È preferibile quindi tradurre şesna con “banchetto”, pensando all’ideologia che stava alla base delle riunioni delle confraternite e riprendeva l’usanza antichissima del simposio; pensando alla pratica del lettisternio, teso ad ottenere il favore divino; pensando anche alla “tavola bona” che a Gubbio ancora oggi, prima dello svolgimento della Corsa dei Ceri, i soci delle confraternite celebrano tutti insieme.

Probabilmente şesna e il verbo çersnaom  sono da collegare alla radice cer-, che definisce l’area semantica di “taglio”, “divido”; da qui l’ipotesi che la şesna fosse in origine la divisione di cibo in porzioni e la loro distribuzione rituale a tutti i partecipanti alla cerimonia. Per queste ragioni chi traduce şesna con “cena” perde completamente il senso di quella ritualità. “Banchetto”, anche se il termine è inadeguato, rende maggiormente l’idea dell’importan- za di quella condivisione di cibo che permette di stabilire alleanze, rafforzare amicizie, consolidare parentele e condividere scelte.

Nella Tavola Vb il testo in alfabeto latino prescrive le quantità di farro che le curie devono dare ai fratelli Attiggiani come tributo per il santuario, e le quantità di carne che questi, a loro volta, devono distribuire alle curie. Per due volte si reitera la formula che impegna i Claverni e i Casilati a offrire ai due uomini che saranno andati a ritirare il farro una şesna oppure sei assi; per due volte si reitera la formula che impegna i fratelli Attiggiani ad offrire ai Claverni ed ai Casilati una şesna oppure sei assi.
È ovvio che non viene offerta la sportula, come qualche traduttore ha ipotizzato, né che si tratta di una ricompensa per il lavoro svolto, ma di una cerimonia rituale che solennizza lo scambio arcaico di farro e carne tra le diverse comunità territoriali e la confraternita del santuario federale.
Anche la formula A VI, “assi sei”, è formula rituale. Sono quindi del tutto inutili le ricerche volte a stabilire quanto costassero i pranzi nelle locande nel III, nel II o nel I secolo, perché qui di tutt’altro si parla (1).

In alto: la “Tavola bona”, banchetto solenne prima della Corsa dei Ceri a Gubbio.
Qui sopra: Tabula lusoria con il menu del giorno (Roma, Musei Capitolini).

NOTE

  1. “Da una parte le Tavole Vb e VI b, scritte in alfabeto latino, indicano la prima il valore di una cena equivalente a tre assi, la seconda una multa di trecento assi imposta al magistrato … che non abbia procurato le offerte occorrenti alla confraternita… Se si confronta un passo di Polibio secondo il quale nella Gallia cisalpina si era ospitati con mezzo asse, si comprende che con questa disposizione della Tavola VII b siamo all’ultima svalutazione dell’asse verificatasi in età repubblicana, al livello di 1/24 dell’asse librale, e legalizzata con la legge Papiria dell’89 a. C. Maggior valore ha ancora la moneta nella Tavola Va, scritta in alfabeto umbro.” G. Devoto, Le Tavole di Gubbio, Firenze 1974, pagg. 4 e 5.

 

 

 

 

 

     
   
   
 

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